Tolta la polvere alla Storia, l’Italia globalizzata, sofferente ed incerta di inizio Millennio si appresta a festeggiare i suoi primi 150 anni di vita. Ce ne saranno altri? A volte è lecito dubitarne. Tanta è la superficialità, la rozzezza o il disinteresse oppure il desiderio egoistico e cieco di una parte del paese di dividersi dal resto, ecc…
Tali sono i pericoli interni ed esterni di varia natura che gravano sulla comunità. Ciò avvelena l’aria, stempera le emozioni, cancella in un sol colpo Memoria e Futuro, spingendo a frammentare ulteriormente un paese abituato alla divisione più che all’unità. Nonostante gli sforzi quotidiani del Presidente della Repubblica.
Nata per unire, l’Italia sembrava volgere tristemente al ruolo di presenza scomoda, di patria di inutili bolse retoriche, costruita solo per favorire gli interessi di qualche elitè economico - culturale. Quando tutto sembrava perduto è uscito quasi dal nulla un omino vestito di scuro, tal Roberto Benigni. Un comico con la C maiuscola, su un cavallo bianco. Forse perché talvolta un comico diventa indispensabile per dire cose serie quando intorno tutto sembra crollare. Con la sua semplice ma efficacissima performance sanremese, il Roberto nazionale ha raccontato, ha indotto a riflettere, ha dispiegato il suo talento fino a stupire e commuovere l’uditorio nazionalpopolare. Sia benvenuto! E allora, dopo quelle parole, assumono di nuovo senso il martirio dei patrioti del Risorgimento, la lungimiranza di Cavour, il coraggio di Garibaldi, le cospirazioni di Mazzini, fino all’ultima camicia rossa che salpò da Quarto nel maggio 1860.
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Successo lunedì 10 gennaio 2011 per “La Volpe nella tana del Lupo. El Alamein, 1942”, nell’ambito di “In Concerto”, il periodico appuntamento a cura dell’Associazione Sguardo e Sogno che stavolta si è tenuto nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi a Firenze.
La poetessa Paola Lucarini (coordinatrice dell’Associazione) e Maurizio Bastianoni hanno letto brani tratti dal romanzo. La platea ha potuto così apprezzare i capitoli “Il ballo di Tarquinia” ed “Ex alto Fulgor”, dedicati alla Divisione paracadutisti Folgore. Insieme all’autore si sono alternati nella lettura di brani di loro opere Emma Arena Turco, Rosanna Gazzola, Annalisa Macchia, Roberto Mosi, Patrizia Tofani e Maria Valbonesi. Di grande livello stilistico gli intervalli musicali a cura del violinista Simone Butini.
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